Non ci siamo viste per tutto il giorno, la mattina lei a scuola, il pomeriggio io a scuola, quando torno lei non c’è, è uscita e così quando rientra mi viene naturale chiederle:
mamma: Ciao tesoro, come stai? Come hai passato la giornata?
figlia: Bene, siamo stati a Ponte Milvio, stiamo ancora insieme ma presto ci lasceremo, ma scialla mamma!!!
Esempio di tipica comunicazione breve ed essenziale.
Questione di punti di vista.










Naturalmente mi sono fatta tradurre da mia figlia: è appena qualche mese che il vocabolo “scialla” è entrato a casa mia, e non lo conosco ancora in tutte le sue accezioni, sfumature e polirematiche
scialla DM
traduzione (in questo caso) non ti preoccupare DM
hahahhaha
Oggi è uscita da scuola alle 11, e io stavo a casa ad aspettarla. Lei, uscita la mattina urlandomi sulla porta, scialla scialla, “Guarda che ho il telefonino scarico!” e poi involandosi, alle 11 e mezza non si vede, alle 12 nemmeno, alle 12 e 30 neanche.
Smuovo mezzo mondo, ansiosa più che mai faccio un giro di telefonate alle sue amiche uscite un’ora dopo di lei, e niente.
Telefono al padre che, pur non essendo ansioso, si veste di corsa e si sta precipitando dall’altra parte di Roma per venirla a cercare.
Lei arriva, scialla scialla, io me la mangio viva. Vuole pure avere ragione. Uscita da scuola, aveva visto un po’ di bancarelle, e senza pensare che era irraggiungibile e che io l’aspettavo, si era messa a gironzolare (scialla scialla), poi se ne era tornata lentamente alla fermata, ed era pure scesa un po’ prima per potersi fare una passeggiata a piedi.
Oggi pomeriggio doveva andare a una festa, e invece rimarrà a casa.
Scialla.
ecco brava…….io non ci sarei riuscita a “punirla”……..
però vedo che hai compreso bene il termine in tutte le sue sfumature!
hahahhahahha
Diemme questi figli ci faranno invecchiare prima del tempo
Forse l’unica cosa che non condivido è questa visione così superficiale dei sentimenti (amicizia amore). A questa età è chiaro le cose si prendono con più leggerezza ma sempre con la consapevolezza che ci sono emozioni sensazioni che l’altro/a condividono, che ogni azione comporta una reazione..è questo che noi dobbiamo guidare non il singolo comportamento ma la visione più ampia di cosa vuol dire instaurare un rapporto. Principi come fiducia fedeltà rispetto delicatezza riservatezza e pudore nelle mainifestazioni e nel linguaggio a volte così crudo e volgare. Se questo viene compreso ora verrà secondo me anche adottato nella vita altrimenti andremo incontro a rapporti destinati all’uso e getta..
sante parole!
ma dietro quella battuta di Valentina, che mi rendo conto posso capire solo io, c’è tutta la storia di questo “amore” conflittuale che dura ormai da un anno ed io mi ritrovo molto in quella battua, anzi faccio il tifo perché quanto dice avvenga….scialla!!!!