Come ogni anno il regalo di Natale più ‘corposo’ che riceviamo è un biglietto di auguri da parte della scuola dei figli. Un biglietto che ha un nome ben preciso che oggi nascondiamo dietro altri nomignoli (pagellino, scheda di valutazione…) ma che anticamente chiamavamo PAGELLA.
Non ci sono molti commenti da fare se il secondo voto più bello (sto parlando del quindicenne ripetente) è il 6 in condotta. Non sto parlando del sito e di tutto ciò che ruota intorno al 6incondotta internettiano, parlo proprio di un 6 stampato nella colonna del comportamento.
Tralasciamo il 3 in latino o il 4 in italiano. Vogliamo parlare del 5 in educazione fisica?
No io voglio soffermarmi al 6 in condotta dovuto ad atteggiamento in classe come se fosse ‘al bar sotto casa’ testuali parole di una prof.
Vogliamo anche parlare del fatto che non vuole essere aiutato?
- Scialla mamma sarò promosso.-
Peccato che lo disse anche l’anno scorso!
Sono davvero amareggiata e delusa. Delusa di me stessa che ancora ci credo, che ancora spero. La questione dolente è che davvero ben poco possiamo fare se loro non riescono a sintonizzarsi sull’unico impegno che li dovrebbe riguardare.
Costringerli? Rinchiuderli? Punirli? Non posso dire di aver provato proprio tutto tutto, ci sono cose che non condivido che forse farebbero la differenza.
Ma continuo a credere che educare sia qualcosa di molto più complesso che punire sul momento e magari ottenere anche qualcosa, ma a che prezzo?
Ancora una volta mi armerò di pazienza, la guerra non è proprio nelle mie corde, spero solo che sulla lunga distanza faccia la differenza, perché ora di forze per combattere sul campo non ne ho più.









Non so che dirti, sai che io un comportamento troppo permissivo e comprensivo non l’ho mai condiviso.
Poi, per carità, i figli verranno pure su come vogliono loro, ma che crescano pensando che tutto gli è dovuto non mi pare neanche giusto.
Una cosa però voglio dirti per rincuorarti: anche quando a volte sembrano “sdirazzare”, i figli somigliano alla famiglia da cui provengono, e prima o poi tornano a essere quelli che noi abbiamo tentato di crescere.
Grazie DM le tue parole mi confortano. Colgo l’occasione per augurarti un 2012 fatto di sogni realizzati!
Se è ancora alla scuola dell’obbligo trovo che le punizioni siano efficaci. Se invece è già oltre dovresti fargli considerare l’idea di trovarsi un lavoro; del resto non tutti sono portati per lo studio.
Un saluto e buon fine settimana.
Sono convinta, per esperienza, che l’unico sistema è non stancarsi di parlare con loro. Parlare da madre a figlio, facendo anche le prediche perchè, anche se non lo ammetteranno mai, a loro serve e a lungo andare qualche perla di saggezza gli rimane….